Il contesto normativo qui descritto fa riferimento alle seguenti normative:
Contesto Normativo qui descritto fa riferimento alla:
- Legge Regionale della Campania del 3/9/02 n. 21 "Norme sul Diritto agli studi universitari - adeguamento della Legge 2/12/91 n. 390" e s.m.i..
- D.P.C.M. del 30/04/1997;
- D.P.C.M. del 10/4/2001;
- Legge del 02/12/1991, n.390 “Norme sul diritto allo studio universitario”;
Con la legge quadro n. 390 del 2 dicembre 1991 “Norme sul Diritto agli Studi Universitari” lo Stato ha disciplinato la materia del diritto allo studio universitario, stabilendo i principi generali e definendo le competenze delle Università e delle Regioni.
Sulla base delle norme contenute nella Legge n. 390 del 2 dicembre 1991 art.4, il Presidente del Consiglio dei Ministri ogni tre anni emana un provvedimento (che si cita di solito, per brevità, come “DPCM”), nel quale tra l’altro definisce criteri uniformi, validi per tutti gli Enti per il Diritto allo Studio Universitario, per la determinazione del merito e delle condizioni economiche richieste per accedere ai servizi e fruire degli interventi del diritto allo studio universitario ed indica, altresì, le tipologie minime degli interventi in favore degli studenti ed i relativi livelli degli interventi che le Regioni debbono attuare per rimuovere gli ostacoli per una concreta realizzazione del diritto allo studio universitario.
La Giunta Regionale della Campania con propria deliberazione adotta la programmazione annuale degli interventi per il diritto allo studio universitario nella Regione Campania.
L’Ente è dotato di personalità giuridica, autonomia amministrativa e gestionale e di proprio personale.

